Dolore al legamento rotondo in gravidanza: cos’è e come alleviarlo
Durante la gravidanza il corpo compie cambiamenti incredibili per accogliere e sostenere il bambino. Tra questi adattamenti può comparire un fastidio piuttosto comune, spesso improvviso e pungente: il dolore al legamento rotondo. Può manifestarsi come una fitta all’inguine, nella parte bassa dell’addome o persino a livello delle grandi labbra. Spaventoso? A volte sì. Pericoloso? Nella maggior parte dei casi no. E soprattutto: si può alleviare.
Vediamo insieme cos’è il legamento rotondo, perché può far male in gravidanza e cosa puoi fare concretamente per ridurre il dolore.
I legamenti che sostengono l’utero
L’utero è mantenuto stabile da diversi legamenti che lavorano in sinergia durante la crescita della pancia:
Legamento largo, che aiuta a mantenere l’utero in posizione nel bacino
Legamenti utero-sacrali, che collegano l’utero alla parte posteriore del bacino
Legamenti rotondi, spesso responsabili delle fitte tipiche della gravidanza
Sono proprio loro i protagonisti di questo articolo.
Cos’è il legamento rotondo
I legamenti rotondi sono due strutture sottili e resistenti, simili a cordoncini, che partono dagli angoli superiori dell’utero e scendono attraverso il canale inguinale fino ad arrivare alle grandi labbra.
Sono composti da tessuto connettivo e fibre muscolari lisce: forti, ma sensibili allo stiramento. Durante la gravidanza vanno incontro a due grandi cambiamenti:
Si allungano, perché l’utero cresce e aumenta di peso
Diventano più elastici per effetto degli ormoni gravidici (relaxina), risultando però anche più facilmente irritabili
Perché il legamento rotondo fa male in gravidanza
Il dolore al legamento rotondo è molto frequente soprattutto dal secondo trimestre in poi . Può presentarsi come:
una fitta acuta e improvvisa al basso ventre o all’inguine
una sensazione di tensione o “strappo” laterale
la classica “scossa all’inguine” o dolore vaginale rapido e lancinante
Compare spesso durante movimenti bruschi come:
girarsi nel letto
alzarsi velocemente
starnutire o tossire
camminare a passo sostenuto o fare attività fisica
La buona notizia è che, per quanto intenso, questo dolore è transitorio e tende a ridursi quando il movimento si interrompe.
Come alleviare il dolore al legamento rotondo
L’obiettivo principale è ridurre la tensione sui legamenti e sostenere meglio la pancia in crescita. Ecco cosa può aiutare davvero.
Esercizi utili e delicati
Alcuni movimenti mirati possono dare grande sollievo, soprattutto se eseguiti lentamente e con consapevolezza.
1. Inclinazione pelvica posteriore
Aiuta a scaricare il peso dalla parte anteriore dell’utero.
Attiva delicatamente gli addominali
Porta l’osso pubico verso lo sterno
Contrai leggermente i glutei
Puoi eseguire questo movimento in piedi, in affondo, in ginocchio o nella posizione gatto–mucca, alternando l’arco e l’incurvamento della schiena.
2. Mobilità dei flessori dell’anca
Flessori dell’anca rigidi aumentano la tensione sul legamento rotondo.
Allungamento in posizione semi-inginocchiata, mantenendo il bacino in retroversione
Allungamento laterale da sdraiata su un fianco con lieve rotazione del busto
3. Allungamenti laterali
Gli stiramenti dei lati del corpo aiutano a “decomprimere” il legamento.
Stretch laterale in piedi (ad esempio alla porta), con gambe incrociate e allungamento del fianco
4. Inversioni dolci
Le posizioni in cui il bacino è più alto della testa possono offrire sollievo:
posizione in appoggio su mani e avambracci
cane a testa in giù, se ti è confortevole
Supporti esterni e auto-cura
Fascia addominale
Una fascia di supporto può sostenere la pancia, limitare gli stiramenti improvvisi e rendere più confortevoli i movimenti quotidiani.
Automassaggio del legamento rotondo
Un massaggio delicato può ridurre la tensione locale.
Come individuarlo:
immagina due linee a 45°: una che scende dall’ombelico e una che sale dalla parte alta del bacino
il punto di incontro è dove spesso si trova il legamento
Sentirai una struttura simile a una corda tesa. Massaggia con movimenti circolari o con una lieve pressione verso l’alto, sempre con delicatezza.
Altri consigli utili
Muoviti lentamente, soprattutto nei cambi di posizione
Cura la postura ed evita di spingere il bacino troppo in avanti
Bevi a sufficienza: l’idratazione aiuta anche i tessuti
Un messaggio per te, mamma
Il dolore al legamento rotondo è un disturbo comune della gravidanza, legato ai grandi cambiamenti che il tuo corpo sta affrontando. Anche se può essere fastidioso, non sei sola e non devi semplicemente “sopportarlo”.
Con esercizi dolci, supporti adeguati e un po’ di ascolto del tuo corpo, puoi ridurre il disagio e vivere la gravidanza con maggiore serenità.
Se il dolore diventa molto intenso, persistente o ti preoccupa, parlane sempre con il tuo medico o la tua ostetrica.
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No. Il dolore al legamento rotondo non è pericoloso per il bambino. È legato allo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero e non coinvolge direttamente il feto. Tuttavia, se il dolore è continuo, molto intenso o accompagnato da altri sintomi (perdite di sangue, febbre, contrazioni), è importante contattare il medico.
Compare più spesso dal secondo trimestre in poi, quando l’utero cresce rapidamente. Alcune donne però possono avvertirlo anche nel primo o nel terzo trimestre, soprattutto durante movimenti improvvisi.
Può presentarsi in modo intermittente durante tutta la gravidanza, ma tende a variare di intensità. In molte donne diminuisce man mano che il corpo si adatta ai cambiamenti e con l’uso di esercizi e supporti adeguati.
Il dolore al legamento rotondo è in genere:
acuto e improvviso
localizzato su uno o entrambi i lati dell’addome o all’inguine
scatenato dal movimento
Dolori continui, crampi regolari o dolore associato a contrazioni, bruciore urinario o sanguinamento non vanno ignorati e richiedono una valutazione medica.
Non necessariamente. L’attività fisica adatta alla gravidanza può essere benefica. Tuttavia, movimenti bruschi, corsa o cambi di direzione rapidi possono aumentare il fastidio. Ascolta il tuo corpo e rallenta quando serve.
Sì. Dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia o sotto la pancia può ridurre la tensione sui legamenti e migliorare il comfort notturno.
Per molte donne sì. Una fascia addominale o il taping può sostenere il peso della pancia, ridurre lo stiramento improvviso del legamento rotondo e rendere più confortevoli le attività quotidiane.
Contatta il medico o l’ostetrica se il dolore:
è molto intenso o persistente
non migliora con il riposo
è accompagnato da sanguinamento, febbre, brividi o contrazioni
Meglio un controllo in più che un dubbio in meno.


